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Alessio Mosti (1988, Massa) si avvicina molto presto alla musica, imparando a suonare la batteria all’età di cinque anni. Dopo avere completato il suo percorso al Liceo Classico, studia composizione e canto presso l’accademia di musica moderna Lizard. Oltre a qualche esperienza turnistica come batterista (2010-11), si dedica alla composizione con diversi progetti inediti tra cui ricordiamo “Il Veneno” e “I viaggi di Jules”; il disco d’esordio di quest’ultimo progetto, “Entronauta”, viene candidato come miglior opera prima al premio Tenco 2014. Si trasferisce a Milano nel 2016 dove, oltre all’esperienza di artista di strada, insegna canto presso la Lizard di Novara. Successivamente lavora come assistente di studio e di produzione presso lo studio toscano de La tana del Bianconiglio.

Nel 2018 fonda il nuovo progetto A.M. frutto di una lunga sperimentazione elettroacustica e di sound design. Le tecniche tipiche della musica elettroacustica, della sperimentazione con i sensori Arduino, della musica “gestuale” attraverso superfici di contatto/prossimità, vengono miscelate per dipingere scenari musicali che sfumano dall’ambient alla canzone, dalla colonna sonora alla glitch music.

“Uso il sistema modulare/sintetizzatore modulare per creare musica generativa, assemblandolo e collegandolo in modo tale che proponga autonomamente melodie generate sulla base di algoritmi. Su questa base cerco di dare vita a paesaggi sonori: trovo che sia un punto d’incontro tra musica e arte figurativa. Trattandosi sempre di un’improvvisazione, sono molti gli elementi che influenzano la performance: il luogo, Marna e il suo violino, gli spettatori… Nel progetto lasciamo che anche alcuni elementi naturali come piante, piccoli rettili, insetti (le api in questo caso) abbiano un ruolo attivo. Come? Attraverso il loro suono reale e concreto, gestito da Azzurra, e mediante i sensori Arduino. Per ora abbiamo sperimentato con sensori di distanza e di contatto che convertono gli input forniti dalle api in controlli di voltaggio (impulsi elettrici che servono per interagire con l’universo delle macchine sonore). In questo modo durante la performance sono le api a suonare il sintetizzatore attraverso i loro movimenti!”

La ricerca del suono si snoda tra musica concreta e sintesi astratta ma sempre con l’obiettivo di comunicare emozioni assolutamente umane. Il progetto, vista la voluta mancanza di strutture tipiche della musica più tradizionale, e la possibilità di performare suoni ogni volta diversi tramite le periferiche hardware che interagiscono in stretta connessione con l’ambiente circostante, dialoga con altre forme d’arte e d’espressione con lo scopo di fornire allo spettatore un’esperienza estetica completa.



Marna Fumarola, nata a Firenze, si è diplomata in violino al Conservatorio "L.Cherubini" di Firenze nel '95. Ha continuato il suo percorso di studi presso l’Accademia di perfezionamento “L. Perosi“ di Biella sotto la guida del Maestro Corrado Romano, e con il Maestro Franco Rossi presso la scuola di musica di Sesto Fiorentino.

Ha fatto parte di orchestre e gruppi da camera ed ha partecipato a vari festival nazionali ed internazionali, esibendosi sia come solista che in ensemble, ricevendo menzioni di merito. Nel 1999, grazie all’idea fantasiosa della Banda Osiris di esibirsi accanto ad un quartetto d’archi, diventa anche la co-fondatrice del Quartetto Euphoria, un quartetto d’archi femminile, pioniere della musica comico-classica, che rappresenta ancora oggi il centro della sua attività. Con il Quartetto Euphoria si è esibita in tutta Europa collaborando con artisti di fama quali, oltre alla Banda Osiris, Stefano Bollani, Skin, il duo Petra Magoni - Ferruccio Spinetti, Max Gazzè, Justin Hayward dei Moody Blues.

Da sempre ha avuto la passione di usare lo strumento al servizio del paesaggio sonoro, collaborando con molti musicisti provenienti da vari generi musicali, tra questi ha incontrato nel 2019 Markus Stockhausen grande Maestro dell’improvvisazione intuitiva. Con Alessio Mosti e Azzurra Fragale ha intrapreso Il progetto To bees - sonorizzazioni per la biodiversità.


Azzurra Fragale, classe 1981, sound engineer, sound designer e regista, ottiene nel 2004 l’attestato di qualifica professionale come tecnico del suono e di registrazione presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale A.P.M di Saluzzo. Consegue la laurea magistrale in Culture moderne comparate all’Università di Torino con una tesi sullo spazio sonoro nella Popular Music, dopo essersi laureata in Lettere con indirizzo musicale-cinematografico all’Università di Torino, con una tesi sulle origini della spazialità nelle registrazioni di Popular Music. Nel 2003 prende parte allo stage di scrittura musicale e scrittura cinematografica presso l'Associazione Culturale “Strade del cinema” di Aosta. Nel 2007 accede alla borsa di studio per il corso di approfondimento sulla “Ripresa del suono del film: la presa diretta” svolto presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Lavora come sound designer e sound engineer nella musica in studio e dal vivo (Iosonouncane, Julie's Haircut, Banda Osiris, Alessandro Benvenuti) e nel cinema per diversi autori nella presa diretta, nella postproduzione del suono e nel montaggio video. Esordisce come regista nel Collettivo Cromocinque con il documentario S.A.L.P. esercizio di memoria (2011).